1951 Maureen la capitana – Un gran Bluebell balletto

Dal Programma di sala GRAN BALDORIA 1951:

  • Un gran Bluebell balletto
    Autore: Maureen (la capitana)

 

 

Un gran Bluebell balletto

Vi presento, signori spettatori, il Balletto numero 2 di Miss Bluebell, che ho l'onore di capitanare. Vi chiedete del perché del numero d'ordine, vi preoccupate che ve ne sia uno migliore? Chiedo scusa, signori, vi sbagliate. Ci sono quattro balletti Bluebell, in questo momento, in Europa, ed ognuno è contrassegnato da un numero, senza che tuttavia questo numero abbia una indicazione di qualità. Il numero uno si trova fisso al "Lido" di Parigi ed alla Televisione Francese; il numero tre si appresta a venire in Italia, anch'esso in uno Spettacolo Errepi; il numero quattro è in giro per l'Europa. E questo numero due che si trova ora sotto i vostri occhi è partito alla volta dell'Italia, non senza provvedersi di un vocabolario italiano. Infatti, siamo tutte inglesi; e se io o qualcuna delle mie compagne, già "veterane" del vostro Paese, riusciamo ad esprimerci abbastanza chiaramente, la maggior parte deve fare, per ora, l'imitazione di Johnny Belinda, quando si va al ristorante. La caratteristica del Balletto è che, pur osservando un minimo di statura di m. 1,70 siamo tutte differenti una dall'altra. Miss Bluebell desidera che il suo balletto sia un campionario di tipi, e credo che ogni spettatore possa ammirare il tipo di donna che gradisce. Siamo brune, castane, rosse, bionde; abbiamo i capelli lunghi e i capelli corti; occhi verdi, occhi grigi, occhi azzurri. Ognuna di noi ha frequentato a lungo la scuola di ballo, e siamo in condizioni di esibirci nel "classico" come nel "moderno" e nel "carattere". Insomma, modestia a parte, crediamo di avere i requisiti per piacervi e per meritare il vostro applauso. Grazie, amici italiani, delle vostre cortesi accoglienze; e perdonateci se nel cantare la nostra pronuncia italiana nn vi parrà perfetta. Ma non è facile sapete?

MAUREEN la capitana

Miss Bluebell

C'era una volta un balletto arcifamoso: il Balletto Jackson. La bellezza e la bravura delle componenti di quel balletto eliminavano ogni possibilità di concorrenza. Le Jackson's Girls giravano il mondo in lungo e in largo, ottenevano vasto valor di consensi. Ma, accadde un giorno, che il signor Jackson, stanco di scendere da un treno per salire su un altro, decidesse di ritirarsi in una sua casina nei boschi della Baviera: lì accanto scorreva un torrente dove saltavano, con argentei riflessi, magnifiche trote. Chiamò, dunque, la capitana del balletto, e le annunciò la sua decisione. Alla bionda capitana vennero le lacrime agli occhi.  Tutto finito? Tutto cominciava. Derval, il "patron" delle Folies Bergères non poteva permettere che il balletto Jackson andasse ai quattro venti. Lo affisò alla capitana bionda, la pregò di dargli il suo nome. Fu così che, una mattina, sull'affisso delle Foliès Bergeres si lesse per la prima volta: "Bluebell's Girls". E questa è la storia di Miss Bluebell e del suo balletto, ormai famoso in Europa quanto lo fu in passato il balletto di Jackson, pescatore di trote.

MAUREEN (la capitana)

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