1956 Clifford Odets – “La ragazza di campagna” in scena all’Odeon di Milano

Da IL DRAMMA Num. 235 Aprile 1956:

  • "La ragazza di campagna"
    Autore: Clifford Odets

 

 

LA RAGAZZA DI CAMPAGNA Commedia in due parti e otto quadri di Clifford Odets

Titolo Originale "The country girl". Rappresentata il 10 novembre 1950 al Lyceum Theatre di New York e il 28 novembre 1955 al Teatro Odeon di Milano dalla Compagnia Ricci - Magni - Proclemer - Albertazzi; con la regia di Lucio Ardenzi

Le persone: BERNIE DODD, regista - LARRY, direttore di scena - PHIL COOK, impresario - PAUL UNGER, commediografo - NANCY STODDARD, ingenua - FRANK ELGIN, attore - GEORGIE ELGIN, sua moglie - RALPH, aiuto per il camerino di Frank Elgin

PARTE PRIMA - Quadro primo

In un'atmosfera triste e ammutolita, tre uomini stanno, chi seduto, chi in piedi, sul palcoscenico spoglio di un teatro di New York. Il palcoscenico è pronto per una prova; delle seggiole sono sparse qua e là in un certo ordineche sta a delimitare la demarcazione di una determinata scena. Tutta l'illuminazione è fornita da un segnale luminoso e da una batteria. Giunge da dietro le quinte, una dolce musica trasmessa per radio, una canzone messicana popolare, cantata da un tenore lamentoso ma insinuante. Bernei Dodd, il regista, fischietta in sordina la canzone. Paul Unger, l'autore della commedia è a cavalcione di una seggiola con le spalle al pubblico. L'impresario Phil Cook, è assorto soprappensiero, sta fumando una sigaretta. E' evidente che i tre uomini sono preoccupati.

BERNIE (a nessuno in particolare) - Di dove viene questa musica? (Nessuno risponde. Bernie gironzola su e giù, infine si ferma davanti a Cook) Beh, allora? (La faccia di Cook si contrae, ma non risponde. Entra da destra Larry, il direttore di scena e rispettosamente si rivolge a Bernie).

LARRY - Devo trattenere la compagnia, Bernie? stanno aspettando.

BERNIE - No, mandali via. Ma dì che si tengano pronti: può darsi che stasera alle sette ci sia una prova.

LARRY - Bene. (Fa per uscire ma Bernie lo richiama)

BERNIE - Fa aspettare Elgin!

LARRY - Frank Elgin?

BERNIE - Si, voglio che aspetti. Da dove viene questa musica?

LARRY - Dal camerino del trovarobe.

BERNIE - Oh! ... (Larry esce. A Cook) Beh, qual'è il verdetto?

COOK (A voce bassa) - Come vorre potermi rinchiudere in una cassetta di sicurezza per qualche mese. (Bernie sbuffa ma educatamente. Unger si volta e reprime a stento uno sbadiglio. Cook guarda Bernie con aria preoccupata e risentita). Bernie mai visto un uomo avere un'idea peggiore della tua!

BERNIE (Calmo) Caro Phil, sono seccto quanto te, ma un po' di realismo non guasta, tanto per citare una delle tue espressioni favorite.

COOK - Cosa diavolo centra il realismo, con fare un'audizione a Elgin? M'hai preso per scemo? E perché non provare di già che ci siamo? (Nancy, una giovane "ingenua", entra molto timidamente da destra).

BERNIE (seccamente) - Va' via, Nancy, abbiamo da fare.

NANCY - Scusi, signor Dodd. Ho lasciato la mia parte sulla sedia. Posso? (Bernie fa cenno di sì con impazienza e resta a osservare Nancy mentre prende la sua parte e se ne va dicendo) Scusatemi, scusatemi tanto.

COOK (con ira) - Per Dio, Bernie, parola d'onore che non ti capisco!

BERNIE (fredamente) - Cos'è che non capisci? Dopo quatrro giorni di prove, Billy Hertz, il nostro primo attore, attaccandosi a un cavillo contrattuale, non è colpa tua naturalmente, taglia la corda per Hollywood con un bel contrattone per due film. Eccoci qua, senza primo attore. E dato che dobbiamo debuttare a Boston il 28, siamo nei guai!

COOK (impaziente) - Tutto questo lo so.

BERNIE - E allora lascia che faccia leggere ad Elgin la parte. Dodici anni fa, lo vidi in un Riccardo III da far venire la pelle d'oca alta così. (Bruscamente, urlando dietro le quinte) Chiudete quella porta e tenetela ben chiusa. (A Cook, irato) Non capisci, Cookie? Tutto quello che ti chiedo è di fargli leggere la parte.

UNGER (calmo) - Ha ragione, Phil. Che ci costa, provare?

COOK - Va bene, fagliela leggere. E chi dice niente?

BERNIE (seccato, cammina su e giù) - Ma non buttarmelo giù quando arriva.

COOK - Se non sbaglio, questo Elgin, l'hai già chiamato cinque settimane fa per Ia parte. Non andava allora e non andrà adesso.

BERNIE - Ma gli ho affidato la controfigura del protagonista, sì o no?

COOK - E con questo?

BERNIE - Con questo volevo dire che non mi sembrava il caso di chiudergli la porta in faccia. (Cook borbotta qualcosa) Cosa?...

COOK - Niente...

BERNIE (lo guarda, poi improvvisamente corre dietro le quinte a destra) - Larry, Larry!... (Larry si affaccìa da dietro le quinte) Di' a Frank Elgin, di venire qui! (Disgustato Cook pesta il mozzicome di sigaretta sotto la scarpa; ha sempre I'aria trlste cone se avesse perennemente il broncio; è per natura incerto e indeciso; ma non vuole riconoscerlo.  Unger ha trent'anni. Generoso e aperto, semplice in tutti i sensi. Bernie Dodd è deciso ed energico. Ha 35 anni ed è un regista quotato, ma alle prove è nervosso e irascibile. Di solito però il suo modo di fare è cordiale...)

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