1957 I nove volti di Vittorio Gassman ne “I TROMBONI” di Zardi

Da SIPARIO Num. 130 Febbraio 1957:

  • I nove volti di Vittorio Gassman ne I TROMBONI di Zardi
    Autore: Redazione

 

 

I nove volti di Vittorio Gassman ne I TROMBONI di Federico Zardi

PERSONAGGI: IL GIOVANE - La Figlia - IL PROFESSORE - La Madre - L'AVVOCATO - Un domestico - IÌ Pubblico Ministero - Il Produttore - I Scenarista - II Scenarista - IL REGISTA - IL GIORNALISTA - Oste - I Boscaiolo - II Boscaiolo - Due Boscaioli - LO SCRITTORE - Il Pubblicista - Il critico d'arte - Il critico drammatico - Un cameriere - Signore anziano - Sigror di media età - Giovanotto - Donna - Giovane operaio - Mazzocchl - IL CAPOCOMICO - L'Amministratore - Il Direttore di scena - I Macchinista - II Macchinista - Autore pelato - Autore tarchiato - Autore occhialuto - I Attore - II Attore - I Attrice - Suggeritore - Aiuto regista - Attori vocianti - IL CONSIGLIERE DELEGATO - II Vice Direttore generale - Pisani - Verri - Il Colonnello - L'Usciere - L'ONOREVOLE - Il Cavaliere - Un maggiordomo.

Quelli scritti in maiuscolo sono i TROMBONI e dovranno essere interpretati da un unico attore.
 
PROLOGO  
La musica di un Beb Hope. Una stanza-studio, moderna che da su un terrazzo ricoperto da una tenda. È un'afosa giornata di agosto. In alto, un ingrandimento fotografico del GIOVANE con berretto goliardico. Su un tavolio una bottigtia di whisky, ghiaccio, soda e due bicchieri. ll Giovane e la figlia eseguono complicati e acrobatici passi di boogie-woogie. Interromperanno ogni tanto le loro evoluzioni, limtandosi ad, accenmare piccoli, movimenti, sincroni per ascoltare - accompagnandoli con la voce e un'espressione drammatica: bocca spalancata e sopraciglie inarcate - gli "incisi" più "significativi". Spesso, durante il dialogo, ricordandosi al di qualcuno di questi "incisi", lo ripeteranno più o meno distrattamente. Saranno piuttosto discinti, sia perchè entrambi sportivi, sia peichè lei, è reduce da una crociera e lui, impegnato in un allenamento, sia perchè è caldo. Cessata la musica lui andrà, continuando ad accennare al passo di danza, a fermare il grammoforo; lei si siederà, e accendendo una sigaretta. Lui sceglierà, un altro disco, lo sostituirà aI primo, e appena la musica ricomincerà, si metterà in ascolto. Lei, andrà, addirittura a sedersi in terra accanto allo strumento. Poi da terra incomincerà a sussultare e si alzerà. Riprenderanno, con progressivo slancio, le loro evoluzioni. A un tratto squillerà il tetefono. I due su le prime non ci faranno caso, ma poi lui, nervoso, andrà a rispondere.
GIOVANE (al telefono) - Ho detto o no - porco boja - che non ci sono per nessuno? (Alla ragazza) Interurbana... (Breve pausa, un po' meravigliato) È Per te: da Cortina. (Le porgerà. il ricevitore e andrà, ad abbassare il volume del giradischi).
FIGLIA (seccata, andrà, al telefono) - Ciao. - Eeeeh, perspicace! - Sono tornata: e con questo? - Ma no, ma no: resta dove sei. Non mi va mica, sai, di vederti. - Beh, telefonami, ma possibilmente a casa: mia! - Uffa! - Che discorsi... - (Inviperita) Che pezzo di... (Sbattendo il microfono) Ciao, ciao. (Poichè lui, rialzato il volume, la iniviterà a riprendere il ballo) No, senti, mi stanno prendendo certi nervi. (Lui spegnerà il giradischi: dopo una pausa) Possibile che un uomo non debba realizzare quando una donna si è stufata? - La mania di correre appresso!
GIOVANE - Saperlo! Gli dicevo...
FIGLIA - Mi vien vogli di tornarmene... (Breve pausa)
GIOVANE - Daad-da-da-rara-rà- Valà che stavi meglio che qui! Porco boja, con quella pacchia di incrociatore, addio che sarei venuto a casa, per Ferragosto! A quest'ora navigavo io...
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