1958 “L’uovo” di Félicien Marceau – Compagnia Proclemer – Albertazzi

Da SIPARIO Num. 142  Febbraio 1958:

  • "L'uovo" di Félicien Marceau - Compagnia Proclemer - Albertazzi.
    Autore: Redazione

 

 

L'UOVO commedia in due atti di Félicien Marceau.

Compagnia Proclemer - Albertazzi. Versione, adattamento e regia di Luciano Salce. Scene di Mischa Scandella

PERSONAGGI: EMILIO MAGIS - Il medico - Barbedart - Tanson - Prima donna - Seconda donna - Terza donna - Ragazza - Signorina Duvant - Cliente - Dufiquet - La mamma - Giustina - Gustavo - Giorgina - Cameriere di caffè - Rosa - Eugenio - Primo cliente del caffè - Secondo cliente del caffè - Berthoullet - Signora Berthoullet - Lo zio di Montauban - Ortensia Berthoullet - Lucia Berthoullet - Carlotta Berthoullet - Raffard - Giuseppe - Dugommier - La portiera - Il presidente - L'avvocato - Il procuratore generale.

La Scena: ll fondo e le pareti, sono grigie, di quel grigio tipico di Parigi. A destra, sopra il caffè, si vedrà una facciata di palazzo (finestre,ecc.). Una porta al fondo, un'entrata a sinistra e una a destra. Sulla destra, un caffè (tendone a strisce e due tavolini). SuI fondo, sempre a destra, un piccolo armadio eventualmente ricavato nella parete. Da destra un letto appare e scomrpare a tempo. Sempre e destra, una panchina da giardinetto pubblico e un segnale di fermata d'autobus. A sinistra, in primo piano, un registratore di cassa. In primissimo piano, al centro, un tavolinetto con una radio. Davanti al sipario, appeso ad un attaccapanni, un cappello. (Per maggior chiarezza, l'Autore ha indicato una certa disposizione scenica, ma non sono che indicazioni. La commedia ammette altri dispositivi scenici. Al Teatro dell'Atelier, per esempio, André Barsacq ha immaginato un sistema di tre girevoli, che portano successivamente in scena gli ambienti e i personaggi desiderati).

* ATTO PRIMO * Quando il sipario si alza, Magis è solo, in ribalta. E occupato a riparare una radio. Canticchia, si gratta, fa delle smorfie. Dopo qulalche minuto:

MAGIS (verso il pubblico) - Lavoretti... (Torna alla sua radio. Un'altra pausa) La domenica, per forza... Passo il tempo... (Improvvisamente la radio si scatena: musica più moderna possibile. Magis sussulta, poi ascolta. La radio si spegne bruscamente. Magis con un gesto di dispetto, torna a ripararla) - Anche qui, in fondo, non c'è che da trovare ii sistema... Come nella vita... (parla lasciando dei silenzi fra una frase e l'altra, come uno che parti da solo. A poco a poco iI suo discorso si organizza)... Ma nella radio, il sistema è visibile... palpabile... Delle valvole, dei fili...

... Emilio Magis (Giorgio Albertazzi) non è un uomo dedito ai problemi. E' un uomo perplesso, incerto, spaventato di non riuscire ad entrare nella vita, nella società che gli sta davanti chiusa e inpenetrabile come il guscio di un uovo. Pensa ci debba essere un sistema.

... Magis è convinto che, tutti tranne lui, si sveglino la mattina freschi come una rosa, ma interrogando alcune persone si accorge che anche per loro il risveglio non è allegro.

... Magis ha diciannove anni e non ha mai avuto un'avventura amorosa, mentre i suoi compagni si vantano sempre delle loro prodezze con le donne. Magis prova ad accostarsi a una ragazza nel parco o a una fermata del tram, ma non ottiene che freddi rifiuti. Capisce allora che un vero sistema non c'è, che le cose succedono a casaccio. E infatti è proprio per caso che ha la sua prima avventura con la cassiera del negozio dove lavora; una donna che ha trent'anni più di lui. Il padrone lo licenzia.

... La madre e la sorella rimproverano Emilio di non essersi ancora fatto una posizione, ma Gustavo, il fidanzato della sorella procura al ragazzo un buon impiego.

... Gustavo s'innamora di una bellissima ragazza e abbandona la sorella di Magis, ma questi con un trucco un po' cattivo, riesce ad unire Gustavo e la sorella.

... Emilio ama Rosa una donna semplice, senza problemi che gli fa capire che la vera vita non abbia nè ragioni nè moventi.

... Magis è un ottimo giocatore di carte e con gli amici al caffè vince sempre. Un giorno il signor Berthoullet lo invita per una partita a casa sua.

... In casa Berthoullet vi sono tre ragazze e Magis finisce per sposare la maggiore, Ortensia (Bianca Toccafondi) e ad ottenere, per una fortunata circostanza, un posto di funzionario al Ministero. E' dunque entrato nell'uovo e ci si trova bene.

... Nasce un figlio. Ortensia piace a Magis, ma è come se non esistesse perché è indifferente, passiva. Se qualcosa le dà fastidio non fa una scenata e, secondo l'uso di casa Bethoullet, tutto viene seppellito nel silenzio. Magis si annoia... e torna da Rosa; gli svala che Ortensia ha un amante: Dugommier, un ex vicino di casa, tornato da poco dall'Indocina. Magis lo ricatta per qualche tempo, poi, un giorno, dopo aver preparato un abilissimo piano, sorprende i due, uccide la moglie con un colpo di rivoltella ed esce accusando Dugommier dell'assassinio.

... Dugommier è processato; protesta la sua innocenza, ma le apparenze sono contro di lui e la verità ch'egli racconta, non è abbastanza verosimile per essere accettata dai rappresentanti della giustizia che lo condannano a venti anni di lavori forzati. Tocca a Dugommier ora stare fuori dall'uovo, mentre Magis se ne sta nascosto dentro senza lasciar trasparire niente. Ha imparato il sistema, cioè tutti i mezzi più vili, per diventare un borghese rispettato, con una brillante carriera davanti a sè.

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