1966 “L’andirivieni” commedia comica con Sandra Mondaini e Giustino Durano

Da SIPARIO Num. 240  Aprile 1966:

  • "L'andirivieni" commedia comica
    Autore: Pier Benedetto Bertoli

 

 

L'ANDIRIVIENI commedia comica di Pier Benedetto Bertoli.

Regia di José Quaglia - Scene e costumi di Maurizio Monteverde - Musiche di Fiorenzo Carpi.

Personaggi e interpreti: Valeria SANDRA MONDAINI - Camillo GIUSTINO DURANO - Fanny DIDI PEREGO - Ottavio ENZO GARINEI - Cornelio GINO ROCCHETTI

PRIMO TEMPO

Camera di un'elegante pensione balneare. La porta d'entrata è sul fondo. Verso sinistra, per un'altra porta, si va nel bagno, Sono le dieci det mattino. Due giovanotti come se ne vedono tanti, pieno il mondo di tipi cosi. Ottavio, sdraiato sul letto ancora sfatto, è in tenuta da mare: maglietta e calzoni. Braccia incrociate dietro la nuca, sigaretta in bocca, fuma. Camillo, davanti allo specchio dell'armadio, in canottiera, si osserta, provandosi un'ennesima maglietta: che poi getta lontano da sé con gesto adirato.
CAMILLO - Il bello poi è che il mare l'ho sempre odiato!
OTTAVIO - Che ha, povero mare? Giova ai pesci; alimenta coi pesci, la pesca; rende possibile la navigazione via mare.
CAMILLO- Ha spiagge, Ottavio. E ci si deve star nudi.
OTTAVIO - Dove?
CAMILLO - Sulle spiagge.
OTTAVIO - Tu stacci vestito.
CAMILLO - Non usa. Si devono fare i bagni.
OTTAVIO - E tu falli, i bagni.
CAMILLO - Vestito?
OTTAVIO - In costume.
CAMILLO - Appunto. Mettermi in vista, espormi. E ormai rimandare non si può. La spiaggia mi attende. Oggi fidanzata e futuri suoceri esigeranno la mia presenza.
OTTAVIO - Se rompevi il ghiaccio ieri, invece di procrastinare...
CAMILLO - Ieri non potevo. Far la conoscenza dei suoceri in quelle condizioni, strapazzato dal viaggio. Facile, per loro. Si fanno belli cinque minuti prima è arrivano alla stazione freschi, inamidati. Ma noi, reduci dal treno di ferragosto, con la camicia incollata alla canottiera, le mani nere di giornale, il rigonfio dei ginocchi ai calzoni?
OTTAVIO - Tu poi mi dici che brutta figura ci fai?
CAMILLO - Io no. Il signor Camillo. Lo faccio per il signor Camillo.
OTTAVIO - Vittima del dovere.
CAMILLO -  Della remissività. Comodo: manda me. Ci venga lui. Dopo tutto Ia fidanzata è sua.
OTTAVIO - Conoscere i futuri suoceri fa sempre un certo effetto.
CAMILLO - E li fa conoscere a me?
OTTAVIO - Appunto. A te che importa? Sono suoceri suoi.
CAMILLO - Ma chi li deve conoscere sono io.
OTTAVIO - Chissà quanti suoceri avrai conosciuto in vita tua! No, capirei la tua preoccupazione se fossi qui per te.
CAMILLO - Per me non sarei venuto.
OTTAVIO - Dal momento che sei qui per Camillo...
CAMILLO - Appunto: mi dispiace farlo sfigurare. È iI mio principale. E mi ha pagato, mi ha affittato per quindici giorni, mi dà un premio speciale "campagna fidanzamento".
OTTAVIO - Suo.
CAMILLO - L'ultimatum scadeva oggi: o si decideva ad affrontare finalmente il giudizio dei suoceri o la fidanzata lo piantava.
OTTAVIO - E ha spedito te...
...
...

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