Anche per oggi non si vola (1974) – Giorgio Gaber

Piccolo Teatro di Milano presenta:

Anche per oggi non si vola (1974)

Di Giorgio Gaber e Sandro Luporini

Interpreti: Giorgio Gaber
Direzione Musicale:  Giorgio Casellato
Collaboratori: Massimo Cipriani, Antonio Faccenda e Giancarlo Messaggi

Programma di sala (pagine 48)
  • Il testo completo dello spettacolo

L’inizio dello spettacolo

Avete mica visto un coniglio? Si, ci avevo un coniglio che vi volevo far vedere. Mi interessa sapere cose ne pensavate.

Dov’è andato?

Pazienza, prima o poi salterà fuori da qualche parte.

Dunque, lo spettacolo di quest’anno è molto cambiato. Il cambiamento più essenziale è che io l’anno scorso avevo un’altra camicia, e soprattutto non entravo in scena con una palla da tennis.

E’ una palla normale, rimbalza…

A cosa serve? Serve a stupire.

Al mio amico Adolfo capitava spesso di venire a un appuntamento, non so, con una ruota di Volkswagen sotto il braccio. Era un ragazzo strano che voleva stupire molto. Un giorno sostituì il freno della sua macchina con una coda di rospo o rana pescatrice… è morto.

Sembrerà strano ma nessuno si è stupito.

Ecco, anche davanti alle persone stravaganti, dopo un po’ tu sai sempre da quale parte fanno uscire il coniglio. Lo sai: zip, zip… nessuna sorpresa. Io non ho amici selvatici.

Forse sarebbe meglio che una persona riuscisse a non raccontarsi troppo. Ogni volta che io, per esempio, mi incontro con qualcuno, tac! Sento subito da parte di chi mi guarda una percezione che mi viene ributtata addosso e sapendo che sono percepito cosi, e magari anche accettato, non posso più stravolgere l’idea che si sono fatti di me.

Voi non vi aspettereste mai, per esempio, che io buttassi una bomba in platea… eh, eh! E infatti non la butto. Maledetti, sapete sempre da quale parte faccio uscire il coniglio!

Se uno ha dato la sensazione di essere calmo, gentile, come fa domani a dare uno schiaffo a un amico? Che magari in certi momenti avrebbe anche voglia: pah!… niente, non potrà mai, perché sa che gli altri non se l’aspettano.

Cambiare è difficilissimo. Guai a raccontare la propria storia personale, guai a presentarsi… sei bloccato. Sanno sempre da quale parte fai uscire il coniglio. Si potrebbe quasi dire che è impossibile sfuggire al destino di essere congelati nei pensieri degli altri.

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