Balletti e canti di Bulgaria (1956) Complesso di Stato della R.P. di Bulgaria

La "Spettacoli Errepi" presenta al Teatro Valle di Roma:

Balletti e canti di Bulgaria (1956)

  • Interpreti: Complesso di Stato della Repubblica Popolare di Bulgaria
  • Direttore artistico: Filippo Koutev
  • Coreografa: Margherita Dikova

 

 

Fotografie 

  • Foto di scena - Koutev - Dikova
Programma di sala (pagine (24)
  • Il complesso di stato della Repubblica Popolare di Bulgaria
  • Il programma
  • Fotografie
Il complesso di Stato della Repubblica Popolare di Bulgaria

L'Insieme Folcloristico della Repubblica Popolare di Bulgaria comprende 115 artisti che sono stati selezionati in diversi anni fra i migliori danzatori cantanti e musicisti bulgari. Questo insieme non è solamente un insieme coreografico, ma anche corale ed strumentale. E' stato creato nel 1951 dopo un periodo di ricerche minuziose e pazienti, destinate a sanare una specie di bilancio del folcIore bulgaro. Il suo principale animatore è un compositore di qualità, Filippo Koutev, il quale ha voluto presentare le migliori pagine del folclore bulgaro. In modo che si è trasportati alle fonti stesse della Danza e del Canto di un Popolo, situato in un bastione tra l'Occidente e l'Oriente. Le influenze dei canti gregoriani, della musica slava e dei ritmi lascivi o impetuosi, dell'Oriente, si fondono in una nuova sintesi. Il programma preparato dall'insieme folcIoristico della Repubblica Popolare di Bulgaria per le sue rappresentazioni in Italia è molto vario ed è stato regolato dalle coreografie della Signora Margherita Dikova. Le danze tuttavia predominano: esse rispecchiano il carattere delle principali regioni della Bulgaria e illustrano i costumi di vita di quel popolo; feste campestri, danze rituali, danze di lavoratori, danze comiche e ardenti duetti. I canti presentano, essi pure, una grande diversità per i loro temi e le loro melodie. Il pubblico Italiano scoprirà egualmente con curiosità gli strumenti popolari Bulgari, gli strumenti antichi che i valligiani fabbricano ancora oggi con le loro mani nelle borgate montane dei Balcani e nella vallata delle rose della Maritza. L'insieme folcIoristico della Repubblica Popolare Bulgara, che l'Italia accoglie per la prima volta, ha dato delle rappresentazioni in più di trenta Paesi, tra i quali l'Inghilterra, la Francia, la Cina, la Germania e l'URSS.

 

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