Giselle (1983) Carla Fracci – Gheorghe Iancu

Teatro alla Scala di Milano presenta: 

Giselle (1983)

Balletto in due atti di Théophlile Gautier e Vernoy de Sanit-Georges - Musica di  Adolphe Adam

  • Interpreti principali: Carla Fracci, Gheorghe Iancu, Renata Calderini - Corpo di Ballo Teatro alla Scala
  • Maestro Concertatore: Michel Sasson
  • Coreografia: Giovanni Coralli - Jules Perrot
  • Scene e costumi: Alexandre Benois

 

Fotografie di LELLI e MASOTTI

Link Wikipedia

  • 1.2.3. Fracci - Iancu 4. Adam
Programma di sala (pagine 58)
  • Nascita di Giselle (Paola Calvetti)
  • Incisioni della prima Giselle dei 1841
  • I primiprotagonisti
  • Giselle alla Scala
  • Argomento
  • Interpreti
  • Fotografie di Lelli e Masotti
Il soggetto

Atto primo

In un villaggio renano i contadini sono in festa, al tempo della vendemmia. Un giovane nobile, il principe Albrecht, che si cela sotto il nome di Loys, corteggia una ragazza, Giselle, che lo ricambia. Ma il guardiacaccia Hilarion, che sospetta la vera identità di Loys e che ne è geloso, attende il momento giusto per vendicarsi. Giselle è felice, e non ascolta i consigli e gli ammonimenti della madre che la mette in guardia raccontandole la storia delle Villi, fanciulle morte prima delle nozze che, trasformate in spiriti, attirano di notte gli uomini che incontrano e li obbligano a danzare fino a morirne. Giunge frattanto al villaggio un corteo di nobili reduci dalla caccia, al seguito del duca di Courland e di sua figlia Bathilde, che è fidanzata a Albrecht. Giselle confida alla giovane di essere innamorata e riceve un dono di nozze, ma in quel punto sopravviene Hilarion che rivela che Albrecht e Loys sono la stessa persona. Il principe non può negarlo. Giselle che si sente tradita nel suo sentimento più bello e puro, perde la ragione. Si dà la morte in una danza folle, con la spada di Albrecht.

Atto secondo

E' passato del tempo, e Albrecht, in preda ai rimorsi, torna al villaggio. Si realizza qui l'incantesimo delle Villi, che, guidate dalla imperiosa regina Myrta, escono a notte dalle loro tombe. Albrecht ritrova Giselle, ma è condannato a danzare fino a morire, così come il guardiacaccia Hilarion. Invano egli chiede a Myrta perdono, la legge delle Villi è inflessibile; sarà tuttavia Giselle a salvarlo, aiutandolo a resistere e danzando con lui fino all'apparire del sole. Svanito l'incantesimo, il principe si ritrova solo, nel villaggio, col suo rimorso.

 

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