Gli attori lo fanno sempre (1989) Gino Bramieri – Gianfranco Jannuzzo

Garinei e Giovannini presentano:

Gli attori lo fanno sempre (1989)

Due atti di Terzoli e Vaime

  • Interpreti: Gino Bramieri, Gianfranco Jannuzzo, Angiolina Quinterno, Paolo Lombardi, Gabriella Saitta, Fatima Scialdone
  • Musiche: Berto Pisani
  • Scene: Umberto Bertacca
  • Costumi: Susanna Soro
  • Regia: Pietro Garinei

 

 Fotografie di Guglielmo Coluzzi

Bramieri - Jannuzzo - La Compagnia

Programma di sala (pagine 8)
  • Introduzione (Terzoli e Vaime)
  • I personaggi e gli interpreti
  • Fotografie di Guglielmo Coluzzi

GLI ATTORI LO FANNO SEMPRE

La gente comune, quando si incontra dopo anni o anche mesi, può darsi che si abbracci e si baci. Specialmente nelle stazioni e negli aeroporti. Gli attori lo fanno sempre. Ovunque. Anche incontrandosi sei volte nello stesso giorno, non possono non recitare queste scene di affettuosa convivenza. Si vogliono più bene degli altri? Chi lo sa... Quante cose la gente non sa degli attori, delle loro vite private, del loro modo di esere nella quotidianità. Alcuni sospettano che questo colore eccessivo nei saluti nasconda una perversa malizia da sicario. Anche Giuda, per una paga da minimo sindacale (trenta denari, che con la trattenuta dell'ENPALS, diventano molto meno) baciò il suo Maestro per conquistarsi una grossa parte da antagonista che gli dette popolarità, ma delle critiche tremende, autentiche stroncature che forse contribuirono al suicidio. Ecco perché ci ha incuriosito la privacy di due attori, padre e figlio, alle prese con il loro tormentoso rapporto interpersonale complicato dalle difficoltà di una convivenza tro "comici". Padre e figlio provano: uno spettacolo e una possibile convivenza. Si confrontono, si affrontano, muovendosi in un ambiente che, visto dal di fuori, può sembrare terribile, infido, impervio, a volte incomprensibile, ma sempre affascinante. Abbiamo scelto questa maniera per raccontare quanto può essere pesante la vita nel teatro leggero. Lo abbiamo fatto con grande affetto e con quel minimo di ipocrisia che si può concedere o un "dipendente". Perché, in fondo, noi autori dipendiamo dagli attori. E lo sappiamo. Anche gli attori, in fondo, dipendono dagli autori. Ma non sempre lo vogliono sapere. Una simpatica civetteria, la stessa che li spinge a dirci, dopo averci abbracciati e baciati, naturalmente: "Ma quand'è che faremo una bella cosa insieme?": Gli attori lo fanno sempre. E a noi fa sempre piacere.

 
TERZOLI E VAIME

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