Il cappello di paglia di Firenze (1998) Juan Diego Florez – Giovanni Furlanetto

Teatro alla Scala di Milano presenta: 

Il cappello di paglia di Firenze (1998)

Farsa musicale in quattro atti e cinque quadri dalla commedia di Eugéne Labiche e Marc Michel. Testo di Ernesta e Nino Rota - Musica di Nino Rota

  • Interpreti principali: Juan Diego Florez (Fadinard) Giovanni Furlanetto (Nonancourt) Ernesto Gavazzi (Vézinet) Elizabeth Norberg-Schulz (Elena) Alfonso Antoniozzi (Beaupertuis) Adelina Scarabelli (Anaide)
  • Maestro Concertatore: Bruno Campanella
  • Scene, Costumi e Regia: Pier Luigi Pizzi
  • Maestro del coro: Roberto Gabbiani
  • Allestimento: Teatro Municipale di Reggio Emilia

 

Programma Edizioni Teatro alla Scala (pagine 174)
  • Prima rappresentazione 15 gennaio 1998
  • Il soggetto (Alberto Bentoglio)
  • L'edizione a Reggio Emilia del 1987
  • Nino Rota oggi più di ieri (Giovanni Carli Ballola)
  • Musica per il teatro e per i bambini (Pasquale Guadagnolo)
  • A colloquio con Pier Luigi Pizzi (Giuseppe di Leva)
  • Scritti vari
IL SOGGETTO (Il disegno della copertina è di Federico Fellini)
Atto primo - Sala centrale in casa di Fadinard. È il giorno delle nozze tra il giovane Fadinard e la bella Elena, figlia di Nonancourt, un rozzo contadino arricchito. Da poco rientrato nel suo appartamento parigino, Fadinard narra a Vézinet,  zio di Elena, giunto per recare in dono agli sposi una cappelliera, un caso assai insolito. La mattina stessa, mentre stava tornando a Parigi, precedendo il corteo nuziale, il cavallo del suo calesse ha mangiato il cappello di paglia di una giovane signora che stava amoreggiando con un ufficiale. Ma Fadinard non ha avuto tempo di fermarsi ed è rientrato a Parigi, nonostante le minacce del militare. La vicenda, tuttavia, non sembra essersi conclusa: Anaide, la giovane donna, ed Emilio, l'ufficiale suo compagno, irrompono, infatti, nell'appartamento di Fadinard, reclamando un nuovo cappello. L'inaspettato sopraggiungere del suocero e di Elena obbliga il giovane a nascondere i due amanti. Soltanto dopo aver congedato Nonancourt e la futura sposa, Fadinard tenta di calmare Anaide ed Emilio. Ma tutto è vano: la donna è sposata e deve perciò riavere al più presto un cappello identico al precedente. In caso contrario, Anaide non potrà ripresentarsi al marito, uomo sospettoso e assai geloso. Se Fadinard rifiuterà di cercare un cappello uguale a quello mangiato dal suo cavallo, Emilio lo sfiderà a duello. Il promesso sposo non ha scelta: parte alla ricerca del cappello di paglia, lasciando la coppia clandestina nel suo appartamento. Il corteo di nozze si dirige al municipio.Atto secondo -Un negozio di modista. Fadinard apprende da una modista che un cappello identico a quello che lui va cercando è stato venduto alla baronessa di Champigny. Saputone l'indirizzo, Fadinard si allontana in gran fretta. Sala centrale in casa della baronessa di Champigny. Dopo aver celebrato le nozze, Fadinard si precipita dalla baronessa di Champigny. La nobildonna attende il celebre violinista Minardi in onore del quale ha organizzato un sontuoso ricevimento. Credendosi in presenza del suo ospite, la baronessa accoglie con grande favore Fadinard che non esita a chiederle in dono il suo cappello di paglia di Firenze. La baronessa acconsente, mentre il corteo di nozze guidato da Nonancourt entra nel palazzo. Certi di essere giunti al banchetto nuziale, parenti e amici degli sposi si dirigono nella sala da pranzo. Quando la baronessa si ripresenta con il cappello, Fadinard comprende che si tratta di un modello differente. Il cappello di paglia di Firenze che lui va cercando è stato donato dalla nobildonna alla nipote, Madame Beaupertuis. Nel frattempo, il corteo di nozze ha invaso le sale del palazzo, provocando tra gli invitati della baronessa un tale scompiglio che nemmeno l'apparizione del vero Minardi riesce a placare. Avuto l'indirizzo di Madame Beaupertuis, Fadinard parte portando con sé l'amata Elena. Il corteo di nozze segue i due sposi.Atto terzo - Una stanza in casa di Beaupertuis. Beaupertuis attende con ansia il ritorno della moglie dalla quale egli sospetta di essere stato tradito. Dopo avere appreso dell'assenza di Madame Beaupertuis, Fadinard non si fa scrupolo alcuno a frugare in tutta la casa alla ricerca del cappello. A sua volta, credendosi nel nuovo appartamento degli sposi, Nonancourt invita tutto il corteo nuziale guidato da Elena a entrare nell'appartamento. Per placare Beaupertuis che, incredulo, ha assistito a tutta la scena, Fadinard è costretto a rivelargli la ragione per cui egli deve al più presto riavere un cappello di paglia di Firenze. Dalle sue parole, Beaupertuis comprende che la misteriosa amante dell'ufficiale non può essere altri che sua moglie, uscita di casa la mattina stessa con un cappello identico a quello cercato da Fadinard. Inseguito dal corteo nuziale e da Beaupertuis armato di pistola, Fadinard si dirige verso il suo appartamento.Atto quarto - Una piazza illuminata da un lampione. Nonancourt ha appreso che nell'appartamento di Fadinard è nascosta una donna. Credendo si tratti di un'amante del genero, egli ha deciso di condurre con sé Elena e di mandare a monte il matrimonio appena celebrato. Dopo essere riuscito a far perdere le sue tracce a Beaupertuis, Fadinard scopre che la cappelliera dello zio Vézinet contiene proprio un cappello di paglia di Firenze, identico in tutto a quello che egli sta disperatamente cercando. Il giovane corre a consegnare il cappello ad Anaide, mentre lo strepito notturno del corteo nuziale, che ha ormai invaso la piazza, richiama l'attenzione della forza pubblica. Per riportare l'ordine, le guardie arrestano tutti gli invitati. Fadinard deve ora affrontare Beaupertuis. Ma fra mille peripezie, egli riesce a restituire il cappello ad Anaide che può finalmente ripresentarsi al marito. Fadinard abbraccia l'amata Elena, mentre gli invitati, rimessi in libertà, fanno ritorno felici nelle loro case.
ALBERTO BENTOGLIO

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