Il dramma 1927 Numero 16 – Carla de Viti

Marzo 1927 - Anno III - Numero 16

IL DRAMMA

Rivista mensile di commedie di grande successo diretta da Lucio Ridenti - Editrice "LE GRANDI FIRME" Torino

  • In questo numero:
  • MIA MOGLIE il testo completo della commedia in tre atti di Georges Delaquis - LA COLTRE un atto di Ferdinando D'Amora  - Articoli: Il camerino di una attrice (di Anatole France) - Il nuovo anno comico - Termocauterio...
  • In copertina: Carla de Viti

 

Carla de Viti ha le più belle gambe del teatro italiano. Con queste farà molta strada. Per non fare passi falsi, si serve egregiamente degli occhi, che sono belli come le gambe. Ma è un altro genere di bellezza. Ama l'arte drammatica, ma per non essere schiava, ogni tanto se ne stacca per fare un viaggio in Spagna, una crociera sul  Mediterraneo, una corsa a Montecarlo. Tatiana Pavlova le vuole molto bene. Ma si direbbe che gliene vuole troppo. Per non stancarla le affida parti meno importanti di quelle che Carla de Viti sarebbe ormai in grado di sostenere. Signora Pavlova! La faccia recitare. Scrive anche. E scrive bene. Ha vinto il concorso per una novella delle Grandi Firme. Ha un tatto, un olfatto, un udito finissimi. Sa dirvi se una coppa di champagne Roederer e del 1906 o del 1911, e dal rombo di una automobile distingue una Roll Roice da una Hispano-Suiza. Cavalca come una amazzone. Ma invece di un solo seno ne ha due. In certe commedie li lascia anche vedere.

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