Il dramma 1939 Numero 314 – Sarah Ferrati

15 Settembre 1939 - Anno XV - Numero 314

IL DRAMMA

Quindicinale di commedie di grande successo diretto da Lucio Ridenti - Società Editrice Torinese Torino

  • In questo numero:
  • AMORE SENZA STIMA il testo completo della commedia in quattro atti di Paolo Ferrari rappresentata dalla Compagnia del Carro dei Tespi - Introduzione al nuovo anno teatrale ( di Anton Giulio Bragaglia) - La Duse tra i soldati (di Mario Sobrero) - Noi in casa d'altri (di Mario Intaglietta) - Andreina Pagnani (ritratto) - Eduardo De Filippo regista - Termocauterio...
  • In copertina: Sarah Ferrati (disegno di Brunetta) 

 

Sarah Ferrati
Il nuovo Anno Teatrale troverà in primissimo piano, con Nino Besozzi e nella Compagnia che porta i loro due nomi, Sarah Ferrari. Con maggiore precisione diremo che questa Compagnia inizierà puntualmente le recite alla inaugurazione dell' Anno Teatrale, il 28 ottobre, a Roma. Se ci guardiamo indietro a considerare i successi già conseguiti da questa nostra giovanissima e eccezionale attrice, qualunque lode può essere permessa alla nostra ammirazione. In così pochi anni, Sarah Ferrati ha raggiunto e si è schierata al fianco delle nostre attrici venute alla celebrità dopo lunghi esperimenti di una carriera non sempre facile né del tutto rosea. Né, questa sua giovanile fama può essere scambiata per fortuna occasionale, perchè un'attrice di grandi possibilità artistiche, come è appunto la Ferrari, dimostra ad ogni interpretazione i suoi mezzi, e le sue qualità possono essere giudicate (come lo sono) tutte le sere. Sarah Ferrari è anche una delle nostre attrici più raffinate: si occupa di moda in genere e di abbigliamento teatrale in particolare, creando dei figurini che ella stessa disegna. Nel comporre il suo guardaroba di scena si studia perciò di completare, ad ogni commedia nuova, il suo personaggio con delle vesti aderenti nel più perfetto modo al carattere della nuova creatura ideata dall'autore. E' dunque una delle rarissime attrici che non confondono, nemmeno esteriormente, la propria esistenza con quella fittizia del personaggio: un grande segno di comprensione, che si traduce praticamente in sempre più studiate possibilità interpretative.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *