Josephslegende (1984) – Luciana Savignano

Teatro alla Scala di Milano presenta:

Josephslegende - La leggenda di Giuseppe (1984)

Azione coreografica in un atto. Musica di Richard Strauss

  • Interpreti principali: Luciana Savignano (Moglie di Putifarre) Joseph Russillo (Giuseppe) Giuseppe Arena (Putifarre) Gabriele Tenneriello (Giacobbe) Angelo Moretto (Faraone) - Il corpo di ballo del Teatro alla Scala
  • Maestro Concertatore: Michel Sasson
  • Coreografia: Joseph Russillo
  • Scene: Luigi Veronesi
  • Costumi: Gianni Versace
  • Direttrice corpo di ballo: Rosella Hightower
  • Direttore allestimento: Giorgio Cristini

 

Fotografie di Lelli & Masotti

Foto di scena - bozzetti dei costumi - locandina
Programma Edizioni Teatro alla Scala (pagine 36)
  • Nel programma ache il balletto "Lieb und Leid"
  • Il soggetto
  • Fotografie di Lelli & Masotti
Il soggetto

L'azione si svolge in una biblioteca, simbolo della storia di Giuseppe, derivata dall'episodio biblico. Su una parete della stanza spicca l'immagine di Rachele, sposa di Giacobbe, sotto la quale gioca il piccolo Giuseppe, il figlio prediletto di Giacobbe. Il rapporto privilegiato instauratosi fra Giuseppe e suo padre provoca la gelosia dei suoi undici fratelli, che si acuisce quando Giacobbe regala un prezioso mantello a Giuseppe. Per dispetto, i fratelli strappano il mantello e vendono il fratello ad una carovana di passaggio, e giustificano poi la sua scomparsa dicendogli che Giuseppe è morto. Giuseppe, al seguito della carovana di cui ora fa parte, arriva al palazzo di Putifarre e di sua moglie, che vengono conquistati dalle sue buone maniere e lo nominano direttore del palazzo. Ma la moglie di Putitarre, che da tempo non ama più il marito, si invaghisce del giovane e tenta in tutti i modi di sedurlo. Giuseppe però non vuole fare un torto al suo padrone, cui è sinceramente affezionato e riconoscente, e respinge con ferma decisione le profferte della donna, che, umiliata e offesa, si vendica di lui accusandolo pubblicamente di averla sedotta. Putifarre fa rinchiudere Giuseppe in prigione. Ma il giovane si salva dalla reclusione grazie alla sua capacità di interpretare i sogni: venuto a conoscenza di un sogno del Faraone, egli predice infatti una grave carestia, che viene evitata per merito dei suoi saggi consigli. La profezia di Giuseppe, grazie alla quale egli conquista l'amore di tutto il popolo d'Egitto e l'affetto dei suoi fratelli, un tempo suoi nemici, tramandata di generazione in generazione, diventerà la sua leggenda.

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