La farsa della tinozza (1969) Saverio Durante – Isa Stramaglia

Teatro Petruzzelli di Bari presenta:

La farsa della tinozza (1969)

Opera in un atto da "La farce du cuvier".  Musiche di Dino Milella

  • Interpreti: Serafina Tuzzi (Presentatrice) Jaquinot (Saverio Durante) Isa Stramaglia (Moglie) Anna Assandri (Madre)
  • Maestro Concertatore: Dino Milella
  • Regia: Anna Maria Vallin
  • Scene: Ercole Sormani
  • Costumi: Jolanda Gaioni

 

Fotografie 

1. Tuzzi 2. Durante 3. Stramaglia 4. Assandri 5. Milella 6. Vallin

Programma di sala (pagine 64)
  • Stagione Lirica 1969
  • Un antico legame con la tradizione (Angelo Marino)
  • I singoli spettacoli
  • Il libretto - Interpreti
  • Nella stessa serata "Margot"
  • Prima rappresentazione 28 gennaio 1969
La vicenda
 
Jaquinot è un povero diavolo che deve sottostare alle angherie continue delLa moglie e della suocera. Egli è costretto a fare i più umili servizi d casa sempre sotto la sorveglianza assillante delle due megere. Non è però un succubo rassegnato e cerca di darsi forza per liberarsi dal gioco familiare, sol che non riesce a trovarne l'occasione buona. Dopo un ennesimo litigio, la suocera, colpita da subitanea ispirazione, prende un libretto onde puntualizzare sotto dettatura quello che il poveracio deve fare per evitare eventuali dimenticanze. Finita la dettatura, Jaquinot giura solennemente a sè sresso che non farà null'altro se non quello che troverà scritto nel libretto. La moglie invita il marito a stendere la biancheria; nel tirare un lenzuola da un capo all'altro, Jaquinot molla la presa per cui la moglie che è che è di spalle vicino all'orlo della tinozza perde l'equilibrio e cadendo nella stessa, ne rimane incastrata tanto da non essere in condizione di rialzarsi da sola. A questo punto la sitazione si capovolge ed ora è la moglie che si sottomette chiedendo soccorso al marito che sprizzano felicità per la incomoda situazione della consorte le fa notare che nel libretto non è scritto quanto gli si chiede. Fra scatti d'ira e sarcasmi Jaquinot rilegge il libretto e con ironia dice che non riesce a trovare fra le sue incombenze quella di Iiberare la moglie da quella posizione. La donna sviene e nel frattempo ritorna la suocera che si era allontanata momentaneamente dalla casa. Essa chiede della figlia che non vede perché  il marito, sentendo bussare alla porta ha coperto la moglie con un grosso lenzuolo. La figlia rinviene e chiede soccorso alla madre che tenta di liberarla. Non riuscendo da sola, chiede l'aiuto del genero il quale dopo aver tergiversato, si decide a tirare la moglie, pentit, fuori dalla tinozza, dopo essersi fatto promettere che da quel momento il padrone di casa doveva essere soltanto lui!

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