La pazza di Chaillot (1973) Piera Degli Esposti – Tino Schirinzi

Teatro Stabile dell'Aquila presenta:

La pazza di Chaillot (1973)

Di Jean Giraudoux. Versione italiana di Raul Radice

 

Programma di sala del Teatro Duse di Bologna (pagine 4)
  • Così la cristica
  • Il cast
  • I prossimi spettacoli al Duse
Così la critica

E’ stato un successo trionfale per tutti. Si replica solo fino a domenica: troppo poco per uno spettacolo di questa classe. LA NAZIONE, Firenze

La Compagnia del Teatro Stabile dell’Aquila, più volte lodata, non è nuova a scelte intelligenti e a risultati di primo piano. MOMENTO SERA, Roma

Tutto qui concorre allo spettacolo di sceltissimo gusto: l’abbagliante scenografia di Paolo Tommasi, i costumi dello steso Tommasi; le musiche di Korsalov così trionfalistiche, contrappuntate da quelle, struggenti e popolaresche, di Don Powell; e poi la cura d’ogni gesto, d’ogni trucco, d’ogni particolare. Tutto, insomma, è dettagliatamente approntato all’insegna della perfezione. AVANTI, Roma

Non si può non ringraziare lo Stabile aquilano per aver riproposto un testo che fa ancora pensare. IL MESSAGGERO, Roma

Con grande impegno Piera egli Esposti, efficace pazza protagonista e Tino Schirinzi, sicurissimo cenciaiolo e pseudocapitalista. Ricordiamo ancora Renato Scarpa “prospettore”, le “pazze” Antonietta Carbonetti, Igea Sonni, Anna Màlvica e poi ancora Ennio Groggia, Marco Gagliardo, Edoardo Forio, etc. Moltissimi ripetuti applausi anche a scena aperta, alla prima romana. PAESE SERA, Roma

Ci sono indubbiamente momenti di tensione, sempre su un piano di desolata commozione. AVVENIRE, Milano

Il regista Giancarlo Cobelli ha dato al lavoro un’impronta viva e aggressiva; ogni patina di retorica è scomparsa. Le scene e i costumi, bellissimi, sono di Paolo Tommasi. La parte di Aurelia è affidata a Piera Degli Esposti che magistralmente si sa trasformare da giovane attrice in vecchia megera. NOTIZIARIO TEATRALE ANSA, Roma

Le corde del regista Corbelli vibrano nella descrizione patetica d’un universo condannato in ogni modo a morire. L’UNITA’, Roma

Abbiamo sempre riconosciuto al Teatro Stabile dell’Aquila il merito di aver portato avanti, ormai da vari anni, un suo discorso culturale che parte dalla provincia abruzzese per spaziare poi in un vasto e stimolante confronto con altri gruppi ed altre compagnia sui palcoscenici un po’ di tutta Italia e ciò con indiscussa serietà di intenti ed anche con una rara umiltà. IL POPOLO, Roma

In questo spettacolo, ricco di così varie sollecitazioni, spicca come un punto di riferimento Piera Degli Esposti, che nella parte della protagonista ha creato un tipo plausibile di patetica strega. IL TEMPO, Roma

 

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