Mefistofele (1987) Paata Burchuladze – Ottavio Garaventa

Teatro Comunale dell'Opera di Genova presenta:

Mefistofele (1987)

Opera in un prologo, quattro atti e un epilogo. Libretto e Musica di Arrigo Boito 

  • Interpreti: Paata Burchuladze (Mefistofele) Ottavio Garaventa (Faust) Adriana Morelli (Margherita) Josella Ligi (Elena) Silvana Mazzieri (Marta) Fabio Armiliato (Wagner) Laura Bocca (Pantalis) Saverio Bambi (Nereo) - Orchestra e Coro Teatro Comunale dell'Opera di Genova
  • Maestro Concertatore: Edoardo Muller
  • Regia: Ken Russel
  • Maestro del coro: Marco Faelli
  • Coreografia: Richard Caceres
  • Scene e Costumi: Paul Dufficey
  • Direttore Allestimento: Massimo Teoldi

 

Fotografie 

 I bozzetti delle scene e dei costumi di Paul Dufficey
Programma di sala (pagine 114)
  • La Stagione Lirica 1987
  • Arrigo Boito elementi biografici
  • Il "dualismo" di Boito e del suo Mefistofele (Sergio Martinetti)
  • Studi scenografici e dei costumi del Mefistofele
  • Ken Russel e il Mefistofele (Ken Russel)
  • I bozzetti delle scene e dei costumi di Paul Dufficey
  • L'Argomento

ARRIGO BOITO

Elementi biografici e cronologia delle principali opere teatrali e strumentali

1842 Nasce a Padova il 24 febbraio da Silvestro, pittore bellunese e da Giuseppina Radolinska, contessa polacca al suo secondo matrimonio.

1850 Poichè i genitori vivono praticamente separati, viene preso sotto tutela dal marchese Pietro Selvatico Estense, professore di Belle Arti alla Accademia di Venezia.

1853 Dopo aver studiato privatamente, viene ammesso al Conservatorio di musica di Milano, ottenendo l'anno successivo una borsa di studio; i suoi risultati scolastici sono piuttosto scarsi, fatta eccezione per la letteratura.

1860 Insieme a Franco Faccio, brillante allievo del Conservatorio, compone la cantata patriottica

Il quattro giugno. 1861 Ancora con Faccio è autore di un'altra cantata, Le sorelle d'Italia; in questa occasione firma per la prima volta con il vero nome. Il successo riscosso presso pubblico e critica spinge i due autori a trasferirsi a Parigi per completare la loro formazione musicale, con una borsa di studio ottenuta dal Ministero della Pubblica Istruzione. A Parigi Boito incontra anche Verdi e scrive per lui il testo dell'Inno alle Nazioni, che verrà eseguito all'apertura dell'Esposizione Internazionale di Londra la sera del 24 maggio 1862.

1862 Nell'aprile lascia Parigi e si reca a Mytski in Polonia dove abita la sorellastra Tecla, presso la quale si ferma per oltre quattro mesi, lavorando proprio per l'amico Faccio, al libretto di Amleto. Inizia anche l'orchestrazione del Faust che successivamente, per rispetto verso Gounod, diventerà Mefistofile. Alla fine dell'anno ritorna a Milano e partecipa attivamente alla Scapigliatura, il movimento artistico, soprattutto letterario, che si ripropone di rivitalizzare e riformare le arti.

1866 Dopo aver fondato con Emilio Praga il "Figaro", parte con Faccio e Praga per la guerra arruolandosi nel corpo dei volontari comandato da Giuseppe Garibaldi, presso il quale rimane per tre mesi sino alla fine delle ostilità.

1867 Nell'autunno ritorna in Polonia dove completa la prima versione del Mefistofile.

1868 Il 5 marzo Mefistofile ha la sua prima alla Scala di Milano con un completo insuccesso. L'opera viene ripetuta, divisa in due parti, il 7 e 1'8 marzo ma con non migliori risultati. Sul "Pungolo" del 21 maggio Boito scrive una lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione, Emilio Borglio, nella quale denuncia le carenze dell'istruzione pubblica in Italia, soprattutto la mancanza di adeguati Conservatori di musica.

1875 Mefistofile viene rappresentato il 4 ottobre, completamente rifatto, al Comunale di Bologna. Finalmente l'opera trionfa: Boito si presenta per ben 21 volte alla ribalta, la critica parla di "successo immenso, incontestabile".

1876 Nel maggio altra rappresentazione del Mefistofile a Venezia. Scrive il libretto dell'opera Gioconda, musicata da Amilcare Ponchielli.

1879 Il 26 dicembre muore l'amico Marco Praga.

1881 Su invito di Giuseppe Verdi cura il rifacimento del testo per il Simon Boccanegra.

1887 Scrive il libretto per l'Otelio, con musica di Verdi.

1893 Prepara il libretto per l'ultima opera di Verdi, Falstaff.

1898 Nel novembre Boito rompe la sua lunga relazione con Eleonora Duse.

1914 Muore Camillo, fratello di Arrigo.

1918 Il 10 giungo muore a causa dell'angina pectoris.

1924 Il 10 maggio alla Scala di Milano si rappresenta, postuma e incompleta, la sua seconda opera: Nerone.

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