Mosé (1950) Tancredi Pasero – Francesco Albanese

Teatro alla Scala di Milano presenta:

Mosé (1950)

Dramma sacro in quattro atti di Jouy. Fatto italiano da C. Bassi. Musica di Gioacchino Rossini

  • Interpreti principali: Tancredi Pasero (Mosé) Francesco Albanese (Elisero) Piero Guelfi (Faraone) Gustavo Gallo (Aménofi) Maria Pedrini (Anaide)Giulietta Simionato (Sinaide). Prima ballerina: Luciana Novaro.
  • Maestro Concertatore: Franco Capuana
  • Regia: Mario Frigerio
  • Maestro del coro: Vittore Veneziani
  • Coreografie: Margherita Wallmann
  • Bozzetti e Figurini: Nicola Benois
  • Direttore allestimento: Nicola Benois

 

Fotografie 

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1. Pasero 2. Albanese 3. Guelfi 4. Gallo 5. Pedrini 6. Simionato 7. Novaro 8. Capuana

Programma di sala (pagine 28)
  • La prima cosa ... (Eugenio Gara)
  • Argomento
  • Interpreti
  • Fotografie
L'argomento

PRIMO ATTO. - Il campo dei Madianiti. Ebrei e Madianiti, tenuti in schiavitù dagli Egiziani, pregano il Signore di alleviare le loro pene e di concedere loro di ricalcare lo. Patria lontana. Mosè, il grande legislatore degli Ebrei, rincuora il suo popolo. Egli attende con ansia il ritorno del fratello Elisero, inviato a supplicare il Faraone di liberare gli Ebrei e a dirgli che solo così allontanerà dal suo capo lo sdegno divino. Elisero giunge assieme alla sorella Maria e alla figlia di lui Anaide: il Faraone si è finalmente piegato alle preghiere dell'infelice popolo ebraico ed in pegno della sua promessa ha donato la libertà a Maria; la giovane Anaide sacrificherà l'amore in lei destato da Aménofi, il figlio del Faraone ed erede al trono egizio, per consacrarsi tutta a Dio. L'arcobaleno appare in cielo e Mosè lo addita agli Ebrei come segno della protezione che Dio accorda al suo popolo prediletto. Una mistica voce dall'alto invita Mosè ad andare a ricevere le leggi del Signore: Mosè ubbidisce e può poi presentare le Tavole della Legge agli Ebrei che giurano obbedienza ai Divini Comandamenti. Finita la cerimonia della consacrazione dei primogeniti del Signore, Anaide rimasta sola, è raggiunta da Aménofi che le dichiara il suo amore. Anaide però, vincolata dal giuramento, pur amandolo ancora, lo respinge, sì che egli per ritorsione minaccia di revocare la promessa di libertà fatta dal padre al popolo ebraico. Ritornano gli Ebrei e poco dopo gùmge Aménofi, che comunica a Mosè che la partenza è sospesa per ordine del Re. Replica Mosè che avverrà egualmente per volere di Dio e che fra poco la grandine ed il fuoco distruggeranno l'Egitto. Aménofi irato ordina ai suoi di uccidere il grande legislatore che viene però circondato e protetto dal suo popolo. Interviene anche il Faraone, ma a nulla valgono le sue minacce. Il sole si oscura, tra fulmini e tuoni discende la notte più profonda terrorizzando gli Egizi.

SECONDO ATTO. - Nella reggia sono adunati in preda alla più grande desolazione Faraone, sua moglie Sinaide, Aménofi, grandi dignitari, sacerdoti, damigelle e guerrieri. Il Faraone, pentito dello spergiuro cui è stato indotto dal figlio, fa chiamare Mosè, che giunge con il fratello Elisero: riconosce il suo torto e gli promette che gli concederà subito di partire con il suo popolo se disperderà le tenebre che gravano sull'Egitto. Mosè si rivolge al Signore, scuote la verga e all'oscurità succede la luce. Il Faraone propone ad Aménofi le nozze con la figlia del Re di Assiria. Aménofi si sforza di nascondere il suo turbamento ma il suo animo è oppresso dal pensiero che con la partenza degli Ebrei perderà Anaide e invano Sinaide tenta di consolarlo.

TERZO ATTO. - Portico del Tempio d'Iside. Gli Egizi adunati intorno al loro Re inneggiano alla Dea onorandola con offerte e danze. Giungono Mosè, Elisero, Anaide e Maria. Il legislatore uiene a reclamare l'adempimento della solenne promessa ma il Sommo Sacerdote Osiride chiede che prima di lasciar l'Egitto Mosè ed il suo popolo adorino la loro Dea. Mosè rifiuta indignato e il Faraone. ancora una volta spergiuro,  ordina che tutti gli Ebrei vengano incatenati e trascinati in ceppi fuori di Menfi.

QUARTO ATTO. - PRIMO QUADRO. - Il deserto nei pressi del Mar Rosso. Aménofi ha rapito Anaide e le chiede di scegliere fra il suo amore e quello per Dio. Appare poi Mosè seguito dagli Ebrei ancora in ceppi. Aménofi si fa innanzi e domanda la fanciulla in sposa. Mosè lascia ad Anaide libertà di decidere: contesa dagli opposti sentimenti Anaide infine resta fedele a Dio. Aménofi sdegnato si allontana giurando vendetta.

SECONDO QUADRO. - Sulle rive del Mar Rosso. Mosè, Anaide, Maria ed Elisero sono circondati da tutto il popolo tremante. Mosè leva la sua preghiera a Dio perchè si volga al suo popolo. S'ode un fragore: è l'esercito di Faraone che si avvicina. Come resistergli? Come combattere senza armi? Dove fuggire? Ed ecco compiersi il prodigio: le acque del Mar Rosso si dividono aprendo un varco per il quale possono passare gli Ebrei. Furente, Aménofi, si lancia all'inseguimenw del popolo di Dio, ma è  travolto dai flutti che si riuniscono sommergendolo con tutto il suo esercito.

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