Proscenio 1934 Numero 11 – I Papi e il Teatro

Novembre 1934 - Anno I - Numero 11

PROSCENIO - Rivista del teatro italiano

Direttore responsabile Guido Giannini - Direttore tecnico Carlo Trabucco - Casa Editrice Giannini 26 Borgo San Giacomo Firenze

  • In questo numero (articoli principali):
  • PASSA NONNO NATALE (Dialogo per bambine) - UNA MOGLIE tre momenti di Gerardo Bianchi - Noi e il teatro: lettera aperta a Carlo Trabucco (di Germano Caselli) - I Papi e il Teatro (di V.P.) - Baracca e burattini - Cronache e Notizie

 

I Papi e il Teatro

La questione della moralità del teatro preoccupò molto anche il Pontefice Pio IX. Nel novembre deI l856 il Santo Padre nominava una Commissione presieduta da Mons. MerteIt Ministro deIl'Interno per indire un concorso fra gli scrittori drammatici italiani. Essendo i tempi un po' burrascosi per i moti politici che correvano allora in tutta ItaIia nelle alte sfere letterarie si accolse con alquanta sfiducia l'iniziativa e si fecero presagi poco lieti su quello che poteva essere il successo del concorso. Eppure furono cinquanta i concorrenti con altrettante produzioni drammatiche, più due tragedie, un meIodramma, tre commedie e due farse. Al concorso ebbe il primo premio Tommaso Gherardi deI Testa, toscano, colla sua commedia: "IL SISTEMA DI GIORGIO",  il secondo premio toccava a Ludovico Muratori per la commedia: "LA VEDOVA E LO STUDENTE" e il terzo a F. Massi per la tragedia "CORSO DONATI." Ambedue le citate commedie che ottennero il premio e con esso una speciale medaglia con l'effige del Pontefice, raccolsero, rappresentate in tutta Italia, le approvazioni del pubblico. Anche oggi mostrano una freschezza insolita e potrebbero essere riportate con successo sulla scena, almeno come esempio di lavori onesti e divertenti.

NeI l879 veniva bandito in Milano un altro concorso per lavori drammatici di autori italiani. Ventitrè anni di distanza da quello bandito da Pio IX. Allora i concorsi non erano così frequenti come oggi! Ma il concorso milanese pur contando novanta partecipanti risultò che nessuno era degno dei premi stabiliti, solo due lavori potevano esser presi... in qualche considerazione!

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