Roberto il diavolo (1966) Paolo Bortoluzzi – Vera Colombo

Teatro Massimo di Palermo presenta: 

Roberto il diavolo (1966)

Balletto romantico in due parti (tre quadri) di Ugo Dell'Ara. Musica di Giacomo Meyerbeer

  • Interpreti principali: Paolo Bortoluzzi (Roberto) Vera Colombo (Isabella) Eduardo Paz (Bertramo) - Corpo di ballo e La Scuola del Teatro Massimo
  • Maestro Concertatore: Luciano Rosada
  • Coreografie: Ugo Dell'Ara
  • Scene e costumi: Dario Cecchi

 

Fotografie 

.1. Bortoluzzi 2. Colombo 3. Paz 4. Dell'Ara 4. Rosada 6. Cecchi

Programma di sala (pagine 90)
  • Prima rappresentazione 5 maggio1966
  • Introduzione (U.M.)
  • Argomento
  • Interpreti
  • Fotografie
  • Nella stessa serata i balletti "Stress - Espana"
Roberto il diavolo

Bertramo, che ha un patto di perdizione con il diavolo, ha sedotto la figlia del Duca di Normandia e in un duello uccide il padre e ferisce a morte altri cortigiani. Nella visione della fanciulla sedotta da Ber­tramo prende forma e figura concreta il figlio Roberto il diavolo.

D'indole violenta, il giovane si reca in Sicilia dove si innamora di Isabella, ma il suo impulso lo porta a perdersi, a giocare dilapidando le sue sostanze, ad azzuffarsi. Lo spinge e lo incita nella via del peccato un consigliere, che altri non è che lo stesso Bertramo, accorso per sorvegliare la perdizione del figlio. Isabella appare al giovane in riva al mare, ai piedi del Pellegrino che domina la baia di Palermo, dove si svolge l'azione. Bertramo induce il figlio a bere e lo fa immergere nel sonno; ne approfitta per incontrarsi con furie infernali, spettri che vagano sul monte e la costa.

Roberto viene così incitato a raccogliere un ramoscello fatato, che nasce in una grotta dove spiriti dannati sono condannati a peccare in eterno. Il giovane vi si reca accompagnato dal padre. Qui gli appare tra larvali fanciulle bellissime una visione di sogno tentabile; Elena il cui volto ripresenta nei termini della seduzione ossessiva i tratti di Isabella. Roberto non resiste e svelle il ramoscello. Bertramo apre il mantello per accogliere definitivamente il figlio finalmente suo, quan­do l'incantesimo sparisce e in una luce abbacinante ricompare Isa­bella che salverà con il suo amore puro l'amato.

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