Sarto per signora (1984) – Lando Buzzanca

Produzione PEPE diretta da Natale Barbone presenta:

Sarto per signora (1984)

Di Georges Feydeau. Traduzione e libero adattamento di Pier Benedetto Bertoli

  • Interpreti: Lando Buzzanca, Jenny Tamburi, Aldo Alori, Marisa Mantovani, Vittorio Congia, Giulio Farnese, Gigi Raffles, Marina Lando, Beatrice Palme, Paola Pieracci
  • Musiche: Mario Nascimbene
  • Scene e costumi: Umberto Bertacca
  • Regia: Tonino Pulci

 

Fotografie di Paolo Porto

1. Lando Buzzanca ... con: 2. Tamburi 3. Alori 4. Mantovani 5. Congia 6. Farnese 7. Raffles 8. La Compagnia

Programma di sala (pagine 20)
  • Georges Feydeau
  • Gli interpreti del teatro di Feydeau
  • L'amore secondo Feydeau
  • Nascita di un genio comico (Pier Benedetto Bertoli)
  • Tailleur pour dames (Jacques Lorcey)
  • Foto di scena di Paolo Porto

GEORGES FEYDEAU

Georges Feydeau nacque a Parigi l'8 dicembre 1862. Suo padre era amico di Flaubert, sua madre, una polacca di straordinaria bellezza, forse fu amante di Napoleone lll, Georges fu un bambino bellissimo, biondo, capriccioso. Pessimo studente. A 24 anni ebbe un successo strepitoso con la sua prima commedia Sarto per signora. A 27 si sposò e tornò al successo con Champignol suo malgrado. A proposito di questa commedia un critico scrisse: "Le risate furono così tante, forti, continue che la seconda parte del terzo atto venne recitota a gesti come uno pantomima, poiché il fou-rire copriva totolmente la voce degli attori". Passò per oltre vent'anni di successo in successo, fu il più acclamato autore comico della Belle Epoque parigina. Ancora oggi si rappresentano sui più importanti palcoscenici del mondo le sue commedie, L'albergo del libero scambio, La Dame de Chez Maxim, La pulce nell'orecchio, Occupati d'Amelia, ll signore va a caccia, ll tacchino, La main passe, Il slstema Ribadier.

Amò la vita notturna, la bella vita, le belle attrici, Fu molto ricco, e poi quasi povero: si rovinò per la passione della Borsa. Ebbe quattro figli. Si separò dalla moglie, andò o vivere da solo in albergo, Passò gli ultimi anni in solitudine, trascorrendo le serate nei caffé, le notti a passeggiare per le strade di Parigi. Diventò pazzo in seguito a una malattia. Arrivò a credere seriamente di essere una reincarnazione di Napoleone lll, in realtà gli somigliava in modo straordinario. Morì in un manicomio alla periferia di Parigi, il 5 giugno 1921.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *