Serata Balanchine (1995) Agnès Letestu – Umberto De Luca

MaggioDanza – Teatro Comunale di Firenze presentano:

Serata Balanchine (1995)

I QUATTRO TEMPERAMENTI Musica di Paul Hindermith – IL FIGLIOL PRODIGO Musica di Sergej Prokof’ev

  • Interpreti principali: Agnès Letestu (Etoile ospite), Umberto De Luca, Damiana Pizzuti, Sabrina Vitangeli, Leone Barilli, Bruno Milo. Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino – Corpo di ballo di MaggioDanza
  • Coreografie: George Balanchine riprese da Patricia Neary
  • Direttore orchestra: Giuseppe Mega
  • Direttore allestimento: Raffaele Del Savio
  • Respondsabile Artistico MaggioDanza: Evgheni Polyakov

Fotografie di Luca Moggi – Press Photo

 

Link Wikipedia

  • 1. Letestu 2. De Luca 3. Pizzuti 4. Vitangeli 5. Barilli 6. Milo 7. Neary 8. Balanchine

 

Programma di sala (pagine 66)

 

  • Presentazione (Evgheni Polyakov)
  • I protagonisti 
  • I compositori
  • I soggetti
  • Balanchine il moderno (E. Gatta)
  • Le produzioni di Balanchine al teatro Comunale di Firenze
  • Fotografie di Luca Moggi – Press Photo

Presentazione

Il nome di George Balanchine, uno dei più grandi, se non il più grande coreografo del nostro secolo, ritorna nel repertorio di MaggioDanza dopo una lunga assenza, certo non dovuta a ragioni artistiche. Serata Balanchine è uno spettacolo composto da due parti antitetiche: in primo luogo I quattro temperamenti, su musiche di Paul Hindemith, un balletto astratto, secondo la linea generale delle creazioni di Balanchine; a seguire Il figliuol prodigo, un lavoro invece di genere narrativo, che rappresenta un momento abbastanza raro dell’ispirazione balanchiniana. Se I quattro temperamenti esaltano al massimo grado le possibilità di lettura coreografica astratta di un’opera musicale, senza alcun riferimento contenutistico, adoperando i virtuosismi estremi della danza neoclassica, Il figliol prodigo, basato sulla celebre storia biblica, dimostra le straordinarie capacità narrative di Balanchine, che crea un balletto di rara potenza drammatica, imperniato su una raffinata caratterizzazione psicologica dei personaggi. Un’altra particolarità di quest’ultimo balletto è che il ruolo principale è affidato ad un interprete maschile, il che avviene, nella produzione balanchiniana, un’altra volta sola, per Apollon Musagète. Sono particolarmente felice di poter presentare in questo ruolo difficilissimo, creato per Serge Lifar e danzato in seguito da Rudolf Nureyev e Mikhail Baryshnikov, il nostro primo ballerino Umberto De Luca, chiamato ad un compito impegnativo ed esaltante. Credo infine che questo spettacolo possa arricchire il bagaglio di conoscenze del pubblico appassionato di danza, nonché ampliare con nuove proposte quel panorama di coreografie contemporanee che MaggioDanza offre costantemente agli spettatori fiorentini.    EVGHENI POLYAKOV

Evgheni Polyakov, nato a Mosca, entra a far parte della Scuola del Teatro Bol’soj, dove si diploma con il maestro Ermalaev, ex-danzatore del Kirov di Leningrado. Dopo aver collaborato come primo ballerino con il Corpo di Ballo di Novosibirsk, torna a Mosca come insegnante alla Scuola del Teatro Bol’soj, dove rimane per sette anni. Trasferitosi in Italia, inizia la sua attività di matre de ballet e di coreografo al Teatro La Fenice di Venezia – dove firma nuove produzioni di Giselle e Francesca da Rimini -, per passare poi al Teatro Comunale di Firenze: per il Corpo di Ballo del Maggio crea i balletti Tema con variazioni, Andante pomeridiano, Rideau réversible, Computer Valzer, Le baiser de la jée Negli anni del suo primo soggiorno fiorentino collabora come coreografo anche con il Collettivo di Danza Contemporanea. Dopo Firenze, passa a svolgere la propria attività di martre de ballet a Parigi, invitato da Massimo Bogianckino e da Rudolf Nureyev all’Opéra. Sempre a Parigi partecipa al Ballet du Louvre. Negli ultimi anni collabora inoltre, nella veste di coreografo principale, con il Balletto di Toscana (Percorsi di una passeggiata, Sintonie). Nel settembre ’88 torna alla guida del Corpo di Ballo del Maggio Musicale Fiorentino (Maggio Danza). Per questa compagnia allestisce, oltre a una fortunata produzione dello Schiaccianoci (’83), più volte ripresa negli ultimi anni, numerosi titoli: La signora delle camelie, Follia, Cenerentola di Prokorev (dicembre ’91) e Melodramma (giugno ’92). Nell’autunno del ’92 realizza per MaggioDanza Coppélia, con un nuovo allestimento scenico firmato dal pittore spagnolo Sigfrido Martin Beguè (protagonisti Florence Clerc ed Eric Vu-An) riscuotendo grande successo di pubblico e critica in Italia e in Spagna; nell’inverno del ’93 ripropone sempre con MaggioDanza, Il lago dei cigni, protagonisti Florence Clerc e Vu-An. Collabora come coreografo anche con il Teatro dell’Opera di Roma (Il lago dei cigni Caracalla ’82) e riallestisce balletti classici e propri lavori a Vienna, Pechino, Vellingthon (Nuova Zelanda) Melbourne, New York, Londra e Stoccolma. Nel febbraio 1995 crea per MaggioDanza La Ronde, liberamente tratto da Schnitzler, su musica di Matteo D’Amico.

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