Un marito (1994) Umberto Orsini – Valentina Sperlì

Compagnia del Teatro Eliseo presenta:

Un marito (1994)

Di Italo Svevo

  • Interpreti principali: Umberto Orsini, Valentina Sperlì, Toni Bertorelli, Anita Bartolucci, Kaspar Capparoni
  • Adattamento: Giuseppe Patroni Griffi
  • Scene e Costumi: Aldo Terlizzi
  • Regia: Giuseppe Patroni Griffi

 

Fotografie di Marcello Norbeth

Link Wikipedia

Programma di sala (pagine 20)
  • Un'idea per un marito (G. Patroni Griffi)
  • Italo Svevo
  • Appunti sparsi
  • Fotografie di Marcerlo Norbeth
Un'idea per un "Marito"

E' curioso questo testo di Svevo finito di scrivere nel lontano '903. In piena Belle Epoque (La Vedova Allegra è del 1905) egli prende i suoi personaggi e li precipita nel crogiuolo della psicoanalisi neonata nemesi di tutte le architetture del novecento. Allora, mi dico, questi personaggi sono già proiettati in un loro futuro, sono personaggi a venire? E in quale futuro essi si troveranno, mi domando ancora? Ma nel futuro delle rivoluzioni delle arti, figurative, musicali, architettoniche, delle nuove scoperte delle malattie della psiche, in definitiva, essi inconsapevolmente si affacciano con problemi a loro quasi sconosciuti su un mondo nuovo, un mondo che sta sfasciando gli sfiniti estetismi di fine secolo, un mondo per molti lati a loro ignoto (vedi a questo proposito il masochismo che impregna i rapporti marito-moglie), un mondo diverso nel quale penetrare, nel quale inserirsi e che li travolgerà per sempre. E' la rottura in atto col passato, il naufragio: essi stanno varcando la soglia della profonda rivoluzione del novecento. Se l'avvocato Arcetri è la summa di tutto ciò, il personaggio più sorprendente, al di là, che s'è gettato alle spalle il modo di essere del vecchio secolo da cui proviene, è sua moglie Bice, le cui azioni provocatorie e la cui lealtà, nonché l'accettazione di un espiare metafisico, la sfaccettano con un taglio moderno, a noi chiaro e comprensibile, da lasciare senza fiato. Si è parlato a proposito di questo testo, di Ibsen, Strindberg, di Pirandello. Per il tono a volte sarcastico, a volte comico che usa l'autore, perché non ricordarsi anche di G. B. Shaw? Candida, La signora Warren, sono degli stessi anni.
GIUSEPPE PATRONI GRIFFI

 

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