Una storia d’altri tempi (1973) Irma Capece Minutolo – Gino Lo Russo Toma

Teatro Orfeo di Taranto presenta: 

Una storia d'altri tempi (1973)

Opera drammatica in due atti. Parole e musica di Dino Milella

Interpreti: Irma Capece Minutolo ((Caterina) Gino Lo Russo Toma (Heatcliff) Giusepe La Macchia (Martin) Serafina Tuzzi (Meg - Narratrice) Lorenzo Catacchio (Guardiano del faro - Edgardo)

  • Maestro Concertatore: Dino Milella
  • Regia: Rocco Spataro
  • Scene: Izzo - Roma
  • Costumi: Gayone - Roma
  • Direttore Artistico: Aldo C. Fasano

 

Fotografie 

  •  1. Capece Minutolo 2. Lo Russo Toma 3. Tuzzi 4. Milella 5. Spataro
Programma di sala (pagine 20)
  • La stagione lirica
  • I singoli spettacoli
  • Gli interpreti
  • La trama
  • Fotografie
  • Nella stessa serata "Pagliacci"
  • Prima rappresentazione 3 marzo 1973
La trama

La trama è tratta, con libera interpretazione, dal romanzo di Emily Brontè: "Cime tempestose". La vicenda. narra di un trovatello Heatciiff (detto It) allevato nella casa di un signorotto del luogo, insieme ai figli di lui: Martin e Caterina, con la mansione di servo e stalliere. Martin mal sopporta il servo rozzo e fannullone, mentre Caterina e It finiscono per innamorarsi senza avere il coraggio di dichiarasi. Morto il padre, Martin dopo averne dilapidato il patrimonio, pensa di salvarsi dalla rovina, facendo sposare Caterina al ricco Edgardo Linton. Ora che sta per perdere la donna amata, It dichiara alla fanciulla il suo amore e apprende di esserne ricambiato. AIla povera Caterina le nozze con Linton appaiono odiose più che mai, ma non osando ribellarsi aI volere del fralello, sfoga il suo dolore fra Ie braccia della vecchia governante e giura ad It eterno amore, promettendogli che, se fosse morta prima di lui, il suo spirito sarebbe tornato a consolarlo, in una notte di tempesta, su una altura a picco sul mare, alla luce del faro che sovrasta il castello. Intanto giungono Martin e Linton che sorprendono i due amanti: il padrone di casa, indignato, caccia It, che reprimendo una vioIenta reazione, fugge dal castello, mentre una cupa tempesta si scatena tutt'intorno. Per la povera Caterina si ripete così iI crudele destino che aveva reso infelice anche sua madre: il matrimonio contro la propria volontà, con un uomo che non ispira alcun sentimento d'amore. Passano pochi anni e Caterina, sposata a Linton, lontana da It, che non è più tornato, muore consunta dal dolore.

Nella seconda parte, la scena ha luogo ai piedi del faro che domina la scogliera. Alcuni pescatori, avvicinandosi la tempesta, tirano le barche in secco. It, disperato, attende sempre di vedere il fantasma di Caterina in una notte di tempesta. Infatti dopo che questa si è placata, alla luce del faro appare il bianco fantasma di Caterina che ripete a It il suo amore eterno e lo esorta a placare il suo dolore. Ma ormai per lui Ia vita non ha più senso ed egli desidera solo raggiungere la donna amata. La luna che appare tra uno squarcio di nuvole, illumina il corpo di It, che si è traffitto con un pugnale e giace riverso sulla scogliera ai piedi del faro.

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